Traiano

Mostre ed Eventi
Come orientarsi nel panorama vario ed infinito delle mostre a Roma?
Organizzatevi in base ad i vostri interessi e tempi……cioè? Sembra banale ma se rimandate sempre alla fine la mostra non la vedrete, quasi sicuramente…e a Roma c’è sempre tanto quindi verificate la data di chiusura della mostra, prendete mano all’agenda, fissate delle date e con il giusto anticipo comprate i biglietti online salta la fila (per i grandi eventi c’è quasi sempre un servizio di questo tipo).
Cercate di capire il più possibile che tipo di opere offre la mostra. In un epoca in cui si cercano guadagni alti e facili…spesso le mostre sui grandi nomi sono uno specchietto per le allodole…. cioè troverete opere minori o tante opere che provengono dalla stessa città in cui la mostra è allestita (o addirittura da sale dello stesso museo). Sono state ricollocate per fornire al visitatore un “più preciso e fruibile quadro cronologico e stilistico” …blah blah blah. E allora?
Valutate il rapporto qualità prezzo e le vostre asptettative o interessi. Premesso che ogni esposizione è un’occasione per conoscere e sapere, valutate con cura. Siete attirati dall’opera imperdibile? Allora infischiatevene di costi e file e pagate per vedere la grande opera. Vi piacciono le esposizioni di nicchia? Siete già del settore o appassionati e cercate quello che non sapete già? Paraddossalmente le mostre con opere minori, cioè le meno conosciute, sono l’esperienza per voi. Cercate quel qualcosa in più che vi spinga ad una visita di un luogo già famoso? Cercate la formula dei biglietti integrati Mostra + Museo, cioè visitate un monumento clebre con opere in più, che altrimenti non avreste visto…..

In questa ottica questo mese vi consigliamo due mostre in particolare per i reperti esposti e proposti al visitatore (certamente!!). Ovviamente il nostro parte da un presupposto: noi amiamo l’archeologia!!! ed ogni volta che un evento ci permette di vedere cose nuove, già di suo merita la nostra attenzione. Ma queste mostre hanno anche il merito di essere allestite in una location mozzafiato. I luoghi di allestimento sono anch’essi palazzi d’arte o siti archeologici e pagando il biglietto per accedere alla mostra (formula biglietto integrato), potrete visitare un’ area archeologica (Mercati di Traiano) ed un Museo fra i più belli di Roma (Musei Capitolini). In quest’ottica vanno segnalate certamente:

Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa. A 1900 anni dalla morte dell’imperatore che portò l’impero alla sua massima espansione, i Mercati di Traiano ospitano una serie di reperti che vi faranno rivivere i fasti dell’Impero nel secondo secolo d.C.
Il percorso espositivo è articolato in 7 sezioni : dalla morte dell’imperatore alla creazione del “mito” di Traiano optimus princeps. In queste 7 sezioni troverete ovviamente reperti archeologici statue e ritratti di Traiano e la sua corte, decorazioni architettoniche, calchi della Colonna Traiana, celebrazione della campagna militare contro i Daci, monete d’oro e d’argento. La mostra si avvale anche di un interessante apparato multimediale e installazioni interattive, modelli in scala video e filmati tutto estremamente utile per far rivivere al visitatore atmosfere suoni e colori del mondo antico. Per scoprire il fascino ed il mito di uno degli imperatori che hanno fatto Roma grande fra leggenda, politica ed archeologia.

Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento
Chi era Winckelmann? Perchè visitare questa mostra? Winckelmann fu in un certo senso “il padre” dell’archeologia moderna, colui che tentò di elaborare delle basi teoriche su cui fondare la nuova archeologia….il suo in un certo senso era un approccio sistematico allo studio dell’arte antica che si basava su principi solidi e concreti -sebbene, noi tutti ora sappaimo, purtroppo insufficienti 🙁 – come lo studio attento e minuzioso dell’opera ed il ricorso alle fonti antiche. Partendo da questi semplici principi e con grandi capacità intuitive Winckelmann propose datazioni e analisi stilistiche delle opere per noi ancora preziose. La mostra è dunque un tributo ad uno dei padri dell’archeologia e per questo la consigliamo. Inoltre l’esposizione è allestita in alcune sale del Palazzo Caffarelli e del Palazzo nuovo in modalità di mostra “diffusa”, cioè potete gironzolare nelle sale del più antico museo “pubblico” ammirando più di 120 opere (disegni, incisioni, dipinti, sculture antiche e moderne) in più rispetto all’esposizione ordinaria che raccontano la vita del Museo Capitolino nel suggestivo incontro con uno dei personaggi più importanti della storia dell’archeologia.

N.B: non vi aspettate migliaia di reperti da ‘togliere il fiato’, queste due mostre vanno viste nel modo giusto: non vi stupiranno troppo o no vi lasceranno a bocca aperta, cioè non sono fra quelle “mostre” eventi irrepetibili che attirano ogni giorno migliaia di visitatori; però, viste nell’ottica giusta sono un arricchimento, soprattutto se siete degli appassionati. Come dicevamo sono un incontro con personaggi celebri che hanno fatto la storia e l’archeologia ed il fatto che siate li da soli (o quasi) a scoprire il passato è secondo noi un plus valore nell’epoca del turismo di massa…Come dire “per pochi, ma buoni!!!” ,-)